Playground Inclusivo: Normative e Best Practice per l'Accessibilità
Cosa significa davvero un'area gioco inclusiva, quali normative la richiedono e come progettarla senza separare i bambini con disabilità dagli altri.
Inclusivo non vuol dire "un'area a parte"
Un errore frequente è pensare all'inclusività come a un'altalena adattata isolata in un angolo del parco. Un playground davvero inclusivo integra i giochi accessibili nel percorso di gioco generale, così che bambini con e senza disabilità possano giocare insieme e non in spazi separati.
Cosa richiedono oggi i bandi pubblici
Sempre più bandi comunali e progetti finanziati (inclusi diversi interventi PNRR) richiedono esplicitamente elementi di accessibilità nelle aree gioco: percorsi in pavimentazione continua senza gradini, altalene con seduta avvolgente, giostre a raso raggiungibili in carrozzina, pannelli sensoriali e giochi sonori per bambini con disabilità visiva.
Elementi chiave di un'area gioco inclusiva
Tra le soluzioni più richieste: percorsi accessibili che collegano tutte le attrezzature senza barriere, giostre e altalene a raso raggiungibili da sedia a rotelle, pannelli ludici sensoriali (tattili, sonori) e zone d'ombra e sedute pensate anche per genitori/accompagnatori con disabilità.
Un vantaggio anche fuori dal bando
Al di là degli obblighi nei bandi pubblici, un'area gioco inclusiva comunica un'attenzione concreta alla comunità: per un comune è un elemento di immagine positiva, per una struttura ricettiva è un motivo in più di scelta per famiglie che cercano proprio questa attenzione.
Ti aiutiamo a scegliere gli elementi giusti per un playground accessibile, in linea con i criteri richiesti dai bandi pubblici.
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